Posted by on apr 3, 2014 in Be social | 0 comments

«Sei stato nominato». Il motto del Grande Fratello ha conquistato anche i musei ed è partita così, da un’idea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, la #MuseumNomination, una catena di relazioni su Twitter, per cui un museo nomina l’altro e lo invita a raccontarsi con un video breve su Twitter.

L’effetto è stato inarrestabile. Partito in occasione della MuseumWeek, la settimana degli enti della cultura artistica con un video di Patrizia Sandretto, linkato da Youtube su Twitter, in cui la presidente dell’istituzione raccontava la sua idea di museo: «È il luogo in cui immaginare e anticipare il futuro. Nomino Palazzo Madama a Torino e il Mart a Rovereto». Che hanno risposto con altrettanti video, chiamando in causa altri musei.
Le relazioni si stanno moltiplicando, alla faccia della scarsa collaborazione, velata da un po’ di invidia, tra istituzioni.

Il gioco prende spunto da una pericolosa moda dei giovanissimi su Facebook, che si è diffusa in tutto il mondo: nominare un amico in rete, sfidandolo a bere d’un fiato un bicchiere di alcolici. La tendenza, chiamata «NeckNomination» (da collo di bottiglia) è stata, poi, adottata da Radio Deejay, mutuata in simpatia in «NekNomination», con l’invito a cantare a turno una canzone di Nek. È approdata, infine, tra i musei. E sta provando a fare il giro del mondo.
Ma con l’arte sullo sfondo.

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