Posted by on feb 5, 2014 in Mondo che cambia | 0 comments

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Google e Samsung cavalcano l’onda del made in Italy

Abbassate le griglie di partenza, uno a uno anche i giganti del mondo online e digital iniziano a cavalcare l’onda del brand Made in Italy. Non è nuova la notizia che “Made in Italy”, “Artigianato”, “Handcraft” e via dicendo, siano a livello mondiale un gran bel biglietto da visita. Fin’ora questa potenzialità non era stata però più di tanto sfruttata, almeno online. Diversi i progetti a livello locale volti a valorizzare le reti di eccellenza artigiana, come Artis, progetto di regione Lombardia e Unioncamere (Sistema Ferro è uno dei casi premiati dal progetto), che rimangono però spesso così come sono nati, locali, e presto dimenticati. Ora c’è però una novità: la storia inizia ad attirare l’attenzione anche di protagonisti globali come Google e Samsung.
Google, il più famoso motore di ricerca al mondo, ha lanciato “Made in Italy: eccellenze in digitale”. Un portale con oltre 100 storie da consultare online (ancora troppo limitare le categorie secondo noi), per conoscere e vivere da vicino il Made in Italy, realizzato in coordinamento con la Fondazione Symbola e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Lo scopo pare sia che “le aziende italiane siano in grado di cogliere i benefici economici derivanti dalla rete”, ha spiegato di recente Schmidt, dirigente di Google. Per quanto vogliamo bene a Google, siamo sicuri che i benefici non siano solo per le aziende coinvolte ovviamente. E’ riconosciuta la lungimiranza del gigante, e, se si è buttato in questo progetto, certamente conviene seguirlo. Le statistiche vedono infatti schizzare in alto le ricerche online relative al Made in Italy (+ 12% nel 2013), ma la rete non rappresenta ancora il fulcro del business per le piccole e medie imprese italiane italiane (secondo i dati rilasciati dal motore di ricerca, solo il 34% delle PMI ha un proprio sito internet e soltanto il 13% lo utilizza per fare e-commerce). Questo progetto certamente da un lato può aiutare le aziende coinvolte a raggiungere clienti sparsi in tutto il mondo, ma dall’altro percorre la strada verso l’indottrinamento al mondo web, user-generated content, social e, “last but not least”, e qui casca l’asino, di search engine marketing (SEM).
E poi abbiamo Samsung, che lancia Maestros Academy, “la piattaforma digitale che mette in contatto i maestri artigiani con i giovani, per costruire il futuro di una nuova generazione di eccellenze”. Attraverso un ciclo di video-lezioni i maestri svelano infatti i segreti della propria professione tramandando un know-how che ha reso il frutto del loro lavoro un’eccellenza. Una piattaforma bella, di grande appeal, ma che dei “video-corsi” possano sostituirsi ad anni e anni di esperienza maturati sul campo, ci fa un pò inorridire e ci sembra un pò pretenzioso, per essere gentili. Forse Samsung non ha ben chiaro il concetto di artigianato, soprattutto se deve essere “eccellente”. Il progetto è all’inizio, ne sappiamo ancora poco e non vogliamo subito affondarlo, ma ci riserviamo di tornare presto sull’argomento. Stay tuned!

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